Correggio, 9 marzo 2020 – Istituti San Tomaso – E per questo il San Tomaso ha deciso di non fermarsi. Inutile dire che l’interruzione forzata delle attività didattiche per l’emergenza sanitaria ci ha destabilizzato, ma ci si è subito ingegnati per pensare a come ripartire. La scuola è rimasta fisicamente chiusa, nel rispetto delle ordinanze ministeriali e regionali, ma allo stesso tempo si è trovato il modo di rimanere connessi e continuare ad erogare un servizio.
Fin dal primo giorno di sospensione delle lezioni i docenti si sono attivati per rimanere in contatto con gli studenti e per poter continuare a fornire loro materiale di studio.
L’intraprendenza del corpo docente e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie hanno creato le condizioni per implementare una didattica multimediale a distanza, ma soprattutto si è rivelata determinante la scelta operata ormai da anni dagli Istituti San Tomaso di investire in questo tipo di didattica, tanto da dotare ogni insegnante ed ogni studente di un tablet iPad configurato ad uso scolastico.
In questo modo gli studenti fin da subito hanno avuto a disposizione gli strumenti tecnologici necessari, senza nessuna condizione di disparità o diversità, avevano già installate le applicazione e i software utili per la seguire le lezioni e soprattutto avevano già dimestichezza con quanto gli veniva richiesto riducendo al minimo i tempi per le istruzioni operative e tecniche.
Attraverso le piattaforme di condivisione multimediale regolarmente utilizzate a scuola, in particolar modo ShowBie, i docenti hanno cominciato a “caricare” i loro contributi didattici; inizialmente un po’ di indicazioni di ripasso degli argomenti trattati in classe la settimana precedente e qualche compito per rimanere in allenamento. Poi man mano il lavoro si è sempre più articolato.
Sono stati condivisi testi di approfondimento, prodotte schemi e mappe concettuali per sintetizzare e spiegare nuovi argomenti, sono state assegnate esercitazioni che i ragazzi dovevano svolgere, e poi a loro volta caricare e restituire agli insegnanti sempre tramite iPad. I docenti hanno potuto realizzare video lezioni e presentazioni multimediali per introdurre anche nuovi argomenti (qui un esempio).
Grazie alla creatività e competenza dei docenti e alla versatilità degli strumenti in dotazione nessuna disciplina è rimasta esclusa o si è rivelata inadatta alla didattica a distanza; sono stati condivisi e commentati brani di letteratura italiana, schede di approfondimento di storia dell’arte, sono stati svolti e corretti insieme esercizi di matematica, assegnate esercitazioni di metodologia della ricerca, prodotte video-lezioni di chimica e scienze, ascoltati file audio in lingua straniera, affrontati argomenti di pedagogia e psicologia. Addirittura si è continuato a far svolgere i test Invalsi agli studenti di quinta superiore per essere preparati in vista delle prove nazionali da sostenere al rientro a scuola.
Grazie agli iPad già configurati dei ragazzi tutto questo si è potuto svolgere in un ambiente virtualmente “sicuro”; il docente risulta essere l’amministratore delle chat, i ragazzi sono gli unici destinatari del materiale inviato e sono sicuri a loro volta di collegarsi solo col docente, senza bisogno di dover ricorrere ad altri social media per restare in contatto. Immediatamente gli insegnanti erano in grado di verificare chi non scaricava il materiale e lo contattava per capire se c’erano dei problemi.
Con la seconda settimana di sospensione sono state attivate anche le classi virtuali per le videoconferenze in collegamento simultaneo, per restituire agli studenti non solo maggiore interattività, ma anche una certa regolarità di appuntamenti e una maggior vicinanza coi loro insegnanti e compagni di classe. Durante questi collegamenti spesso la percentuale di “assenti” non differiva da quella delle tradizionali lezioni in presenza. Nessuna fascia di età è stata esclusa; dalla primo anno della scuola secondaria di primo grado, all’ultimo anno del liceo tutti i ragazzi sono stati coinvolti e spesso proprio i più giovani si sono rivelati i più intraprendenti ed entusiasti.
Prof Luca Spinardi – Preside Scuola Secondaria del San Tomaso
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