
Roma, 20 marzo 2024 – Le Ispettrici d’Italia incontrano i Consigli Ispettoriali e il Consiglio direttivo CIOFS.
Nelle giornate del 10 e 11 marzo 2025 a Roma presso la casa di via Marghera si è svolto per la prima volta un incontro del Coordinamento UNISIT (Ispettrici d’Italia) con tutti i Consigli ispettoriali d’Italia e il Direttivo CIOFS.
La sala che ha accolto le partecipanti era allestita con grandi tavoli rotondi che non lasciavano dubbi sul fatto che sarebbe stato un incontro in cui si sarebbe fatta un’esperienza di sinodalità.
Dopo un breve momento di preghiera le Ispettrici hanno presentato il percorso fatto da loro fino ad oggi e l’obiettivo di queste due giornate, ossia coinvolgere i Consigli e il Direttivo CIOFS nel cammino di Ridisegno delle Ispettorie italiane. Si tratta di definire insieme delle linee e dei criteri comuni che ci aiutino a fare scelte per il futuro perché il carisma salesiano in Italia continui ad essere vivo.
Di fronte alla responsabilità di pensare al futuro, perché il carisma possa risplendere con tutta la sua forza e bellezza, le Ispettrici hanno fatto la scelta, già dal 2023, di farsi guidare dai coniugi Alberto Frassineti ed Eva Gullo, focolarini, che stanno attualmente accompagnando alcune Ispettorie italiane. La richiesta di aiutare a sognare il futuro FMA in Italia nei prossimi 10 anni, ha fatto sperimentare fin da subito l’importanza del camminare insieme, in modo sinodale,
della co-costruzione che richiede il contributo di ciascuna; in una parola di essere “squadra” nell’affrontare il Ridisegno Italia.
Con questo incontro hanno scelto di fare un passo in più attraverso la condivisione della riflessione per arricchirla di nuovi contributi.
Le Ispettrici accompagnate dai coniugi Frassinetti, hanno guidato il percorso delle due giornate alternando momenti di ascolto, a momenti di gruppo e di restituzione in plenaria, favorendo sempre un clima di fiducia e creatività, che ha reso possibile un’esperienza di co-progettazione.
L’immagine che hanno proposto all’inizio è quella di un surfista: la sfida che ci sta davanti, la complessità che ci si trova ad affrontare in questo tempo, può far paura, ma come il surfista, bisogna sfruttare l’energia e con coraggio cavalcare l’onda.
Per essere significative oggi in Italia è necessario avere una visione comune e saper osare, aprirsi alla novità, rispondere ai bisogni dei giovani più poveri con creatività e audacia, ma prima ancora con la fiducia che è possibile costruire insieme il futuro, co-progettare il cammino, pensare ai prossimi passi con un ascolto attento e profondo della realtà. Il tema del Ridisegno ci coinvolge personalmente, coinvolge le nostre comunità educanti, i giovani che popolano le nostre case e i nostri cortili. Il cammino di Ridisegno deve partire dalla visione comune, dal sogno che ci accomuna, per evitare il rischio di ridisegnare a partire dalle strutture o dalle urgenze.
Nelle condivisioni e nei lavori in gruppo sono emerse tante riflessioni profonde, alcune criticità e domande, ma anche indicazioni per continuare il cammino. In particolare, sono stati discussi i criteri per un possibile progetto FMA Italia.
La seconda giornata si è aperta con un prolungato momento di preghiera che ha messo al centro la Parola di Dio. Successivamente, attraverso la tecnica dell’Open space tecnology, si sono creati sette tavoli in cui si sono discussi altrettanti temi che le partecipanti stesse avevano scelto il giorno prima. Questo lavoro ha permesso di iniziare già a sperimentare la co-progettazione insieme.
Alla fine dell’incontro le partecipanti hanno ricevuto il mandato di assumere personalmente e come Consigli ispettoriali il Ridisegno dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia, impegnandosi a rafforzare la comunione tra le Ispettorie e a dare fiducia al cammino insieme, pur nel rispetto delle diversità. La nostra speranza si fonda sulla certezza che Gesù guida la vita dell’Istituto e che siamo accompagnate da Maria Ausiliatrice.

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