Preparazione alla festa di Don Bosco nelle parrocchie con preadolescenti, adolescenti e giovani. Incontro di formazione degli educatori con sr. Silvia Melandri. Accoglienza della “Stella di San Biagio”, ottavo riconoscimento consegnato dall’Associazione “Gli amici di San Biagio” alle FMA e alle Agostiniane.
Cento, gennaio 2022 – Con gli educatori e i Parroci della nostra zona pastorale, abbiamo deciso di dedicare alcuni appuntamenti del mese di gennaio per prepararci alla festa di Don Bosco. Abbiamo cominciato con gli incontri dei preadolescenti e delle superiori delle tre Parrocchie, facendoli lavorare intorno a due frasi che – secondo noi – sintetizzano il cuore e lo sguardo del nostro grande santo: «Camminate coi piedi per terra e con i cuore abitate in cielo» e «In ogni giovane, anche il più disgraziato vi è un punto accessibile al bene».
Con i preadolescenti il lavoro è partito dalla vicenda di Michele Magone e li ha portati a scoprire e giocare con le due frasi di don Bosco. Con i ragazzi delle superiori, invece, l’incontro con queste due frasi è stato il pretesto per ragionare sulla prospettiva del Paradiso e sul valore di ogni giovane, preparandoci così all’incontro con sr. Carolina Cignoni, che il 19 gennaio è venuta a Cento per raccontarci come queste due frasi, nel tempo, l’hanno accompagnata nel cammino di scoperta di sé e della sua vocazione.
Un appuntamento è stato offerto anche alla fascia degli educatori, dei catechisti e delle famiglie. Il 23 gennaio, infatti, abbiamo proposto una serata di incontro con sr Silvia Melandri (FMA missionaria in Benin) nella Parrocchia di S. Pietro sul tema “Il Sistema Preventivo a Cotonou”.
Tutti i gruppi giovanili si sono poi incontrati il 30 gennaio per la Messa di don Bosco, presieduta da don Enrico Faggioli, nella Basilica Collegiata di San Biagio, durante la quale alcuni ragazzi sono stati invitati a ripercorrere la preparazione fatta con alcune parole chiave che, scritte ciascuna su uno scatolone, sono andate a formare un grande volto di don Bosco.
A prolungamento della festa, per desiderio del Parroco mons. Paolo Marabini, il triduo in preparazione alla festa di S. Biagio, patrono della città di Cento, ha assunto il tono della riflessione sulla santità a partire da alcuni brani, stralciati dall’Enciclica “Gaudete et exsultate”.
A grande sorpresa, durante i festeggiamenti del Patrono della città di Cento, il 3 febbraio, al termine della solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Mons. Ernesto Vecchi, davanti alle autorità civili e militari, la nostra comunità ha accolto la “Stella di San Biagio”, ottavo riconoscimento consegnato dall’Associazione “Gli amici di San Biagio”, che ogni anno individua una persona da premiare. Per la prima volta, questo riconoscimento è stato assegnato non ad una persona fisica, ma ad un gruppo, anzi a due gruppi. La targa, infatti, che accompagna la “Stella di San Biagio” è indirizzata alla nostra comunità di Figlie di Maria Ausiliatrice e alle Monache Agostiniane presenti nella stessa Parrocchia.
Queste le parole incise sulla targa:
“Chi è mia Madre e chi sono i miei fratelli? Disse Gesù: e girando lo sguardo su coloro che gli sedevano intorno, disse: Ecco mia Madre e i miei fratelli! Chiunque ha fatto la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre” (Mc. 3,33-35)
“Dice Gesù: chi vorrà salvare la propria vita la perderà ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà” (Mc. 8,35)
Le Monache Agostiniane custodiscono con la loro preghiera la città di Cento e ci insegnano a pregare.
Le suore salesiane si occupano dell’educazione dei nostri giovani, li accolgono, li fanno crescere, testimoniano in loro Gesù. L’unico carisma della vita consacrata femminile ci consegna frutti diversi di donne preziosissime nella vita della nostra Parrocchia.
Abbiamo accolto con gratitudine e gioia questo riconoscimento, che conferma un legame che si fa sempre più forte con la nostra comunità a 10 anni dal nostro arrivo a Cento.
Lascia un commento